COVID 109 - LE NEWS E I DOCUMENTI SCARICABILI

 

NEWS DEL 9 DICEMBRE 2021: OGGETTO: Emergenza Coronavirus – nuove “Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali”


E’ stata pubblicata sulla G.U. n. 290 del 6 dicembre 2021 l’Ordinanza del Ministero della Salute di adozione delle nuove “Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali” predisposte dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome il 2 dicembre 2021.


Le nuove linee guida aggiornano e sostituiscono quelle del 20 maggio 2021 (cfr. ns. Comunicazione n. 50/21 del 24 maggio) e sono già in vigore.


Gli indirizzi in esse contenuti sono stati integrati con alcuni nuovi elementi legati all’evoluzione dello scenario epidemiologico e delle misure di prevenzione adottate, tra cui la vaccinazione anti-COVID19 e l’introduzione progressiva della Certificazione verde COVID-19 e non entrano nel merito delle specifiche misure di prevenzione per la tutela della salute dei lavoratori, per le quali si rimanda alle normative e ai protocolli vigenti.


Si evidenzia che nella fase attuale, nella quale è in corso la campagna vaccinale, la presentazione di una delle Certificazioni verdi COVID-19 non sostituisce il rispetto delle misure di prevenzione e contrasto della diffusione del contagio quali, in particolare, l’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie (chirurgica o FFP2) in ambienti chiusi.


Come già nelle precedenti versioni la vendita a domicilio non compare esplicitamente, per cui ci si deve riferire al settore più affine, ossia il “Commercio al dettaglio e su aree pubbliche”.
In particolare, viene ribadito l’utilizzo di mascherine (chirurgiche o FFP2) sia da parte degli operatori che da parte dei clienti. Non pare quindi più possibile l’utilizzo delle cosiddette mascherine di comunità.


Ne consegue che, anche per la vendita a domicilio, durante le operazioni di vendita, sia gli incaricati che i clienti debbano indossare mascherine chirurgiche o FFP2, oltre a mantenere la distanza minima di 1 metro e l’utilizzo frequente di prodotti igienizzanti per le mani.


Interessanti inoltre, per il nostro settore, anche le schede relative a “Convegni e congressi” e “Corsi di formazione”: anche in questi casi viene affermato che tutti i partecipanti, considerata la prolungata permanenza nel medesimo ambiente, dovranno indossare la mascherina chirurgica o FFP2 per tutta la durata delle attività.

COSA SI PUO' FARE NELLE DIVERSE AREE SENZA GREEN PASS, CON IL GREEN PASS BASE, CON IL GREEN PASS RINFORZATO dal 6 dicembre 2021 al 15 gennaio 2022

Sul sito del Governo è stata pubblicata una tabella (a questo LINK) delle attività consentite senza Green pass, con Green pass “base” e con Green pass “rafforzato” per il periodo dal 6 dicembre 2021 al 15 gennaio 2022.
Per quanto riguarda la vendita a domicilio (che non è espressamente citata) si deve fare riferimento alle regole per l’accesso ai negozi al di fuori dei centri commerciali da cui ne deriva che i clienti possono assistere alle presentazioni di vendita a domicilio anche senza Green pass, ma vanno sempre rispettate le misure igienico-sanitarie (mascherina, igiene delle mani, distanziamento interpersonale).

“Indicazioni ad interim sulle misure di prevenzione e controllo delle infezioni da SARS-CoV-2 in tema di varianti e vaccinazioni anti-COVID-19”

Il 13 marzo sono state pubblicate le ultime indicazioni dell’ISS, del Ministero della Salute, dell’AIFA e dell’INAIL riportate in un documento dal titolo “Indicazioni ad interim sulle misure di prevenzione e controllo delle infezioni da SARS-CoV-2 in tema di varianti e vaccinazioni anti-COVID-19” (qui il LINK), che risponde a diversi quesiti sorti con il progredire della campagna vaccinale e la comparsa delle diverse varianti del virus.
I quesiti riportati nel documento sono suddivisi in due gruppi riguardanti rispettivamente le misure di prevenzione e controllo non farmacologiche e farmacologiche. Di seguito se ne propone un riassunto.


1. Quali sono le conseguenze delle nuove varianti?


Il documento si basa sulla più recente letteratura scientifica tenendo conto delle varianti che destano particolare preoccupazione (inglese, sudafricana e brasiliana). Non è ancora accertato che i ceppi mutati siano associati a un quadro clinico più grave o se colpiscano maggiormente alcune fasce di popolazione. È noto invece che l’aumentata circolazione della variante inglese è caratterizzata da una maggiore capacità diffusiva e può determinare un incremento significativo del numero di ospedalizzazioni.


2. La circolazione delle nuove varianti richiede una modifica delle misure di prevenzione e protezione?


I tecnici sottolineano che in generale le misure finora osservate (mascherina, igiene delle mani e distanziamento fisico) sono efficaci anche per difendersi dal contagio delle varianti, se applicate con attenzione. Tuttavia, sarebbe opportuno aumentare il distanziamento fino a due metri, laddove possibile e specialmente in tutte le situazioni in cui venga rimossa la protezione respiratoria, come ad esempio in occasione del consumo di bevande e cibo.


3. Quanto sono efficaci i vaccini?


Viene ribadita l’efficacia dei tre vaccini attualmente distribuiti in Italia: Pfizer-Biontech, Moderna e AstraZeneca, anche se la protezione, come per molti altri vaccini, non è del 100%. Inoltre, non è ancora noto quanto i vaccini proteggano le persone vaccinate dall’infezione; è possibile che la vaccinazione non protegga bene nei confronti della malattia asintomatica.


4. I lavoratori vaccinati come devono comportarsi sul luogo di lavoro?


Chi si è vaccinato, operatori sanitari inclusi, deve continuare a utilizzare rigorosamente la mascherina, osservare le norme di igiene delle mani e mantenere il distanziamento fisico. Ogni lavoratore dovrà continuare a seguire le indicazioni del proprio datore di lavoro e aderire a eventuali programmi di screening. Questo perché al momento non ci sono prove sulla possibilità di trasmissione del virus da parte dei soggetti vaccinati, che vanno considerati potenzialmente in grado di infettarsi e trasmettere il virus.


5. Una persona vaccinata come deve comportarsi abitualente?


La persona vaccinata, con una o due dosi, deve continuare a osservare tutte le misure di prevenzione (mascherina, igiene delle mani, distanziamento fisico). Ciò è ancor più necessario alla luce dell’attuale situazione epidemiologica, caratterizzata dalla comparsa e dalla circolazione delle nuove varianti, più diffusive rispetto al virus presente nella prima fase della pandemia e per le quali la protezione vaccinale potrebbe essere inferiore.



6. Cosa deve fare chi è vaccinato se ha un contatto stretto con un positivo?


Se una persona viene in contatto stretto con un positivo va considerata a sua volta contatto stretto anche se vaccinata e devono quindi essere adottate tutte le misure precauzionali, compresa la quarantena e l’isolamento. Solo il personale sanitario ne è esentato fino a un’eventuale positività ai test o alla comparsa di sintomi.


7. Chi ha avuto il Covid-19 deve comunque vaccinarsi?


La vaccinazione si è dimostrata sicura anche in persone che hanno già avuto l’infezione da Covid-19 e pertanto può essere effettuata indipendentemente dall’aver sviluppato una pregressa infezione, sintomatica o asintomatica. Non è indicata, ai fini della vaccinazione, l’esecuzione di test diagnostici per accertare un’infezione pregressa. Si può considerare la somministrazione di un’unica dose di vaccino purché la vaccinazione venga eseguita ad almeno 3 mesi dalla documentata infezione e, preferibilmente, entro 6 mesi. Fanno eccezione i soggetti con condizioni di immunodeficienza, che devono essere vaccinati quanto prima.


8. Quanto dura l’immunità sviluppata da una precedente infezione da Covid-19?


Il documento riporta i risultati di uno studio condotto su un campione di operatori sanitari nel Regno Unito che ha valutato il rischio di reinfezione: la durata dell’effetto protettivo dell’infezione precedente ha una mediana di 5 mesi.

NUOVE DISPOSIZIONI ATTIVITA' VENDITE DIRETTE A DOMICILIO DPCM DAL15 MARZO AL 6 APRILE

Secondo le disposizioni del nuovo decreto-legge in oggetto, per quanto riguarda la possibilità di svolgere l’attività di vendita a domicilio dal 15 marzo al 6 aprile si richiama quanto segue

in area arancione, la vendita a domicilio può essere svolta nel rispetto delle misure igienico-sanitarie (indossare la mascherina, lavarsi spesso le mani, mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro). Per gli spostamenti al di fuori del proprio Comune gli incaricati devono munirsi di autocertificazione per esigenze lavorative;

in area rossa, la vendita a domicilio è da ritenersi sospesa. Tuttavia, dalle FAQ pubblicate sul sito del Governo, si riscontra che:

a) per il commercio degli articoli elencati nell’Allegato 23 del DPCM 14 gennaio 2021, tra i quali

rientrano alimentari e bevande, surgelati, elettronica di consumo ed elettrodomestici, sistemi di sicurezza, prodotti editoriali, biancheria personale, profumi e cosmetici, saponi e detersivi, l’attività può essere svolta solo previo appuntamento con il consumatore e nel rispetto delle misure igienico-sanitarie;

per i prodotti non elencati nell’Allegato 23 è consentita la sola attività di consegna a domicilio, anche fuori dal proprio Comune.
Per gli spostamenti anche
all’interno del proprio Comune gli incaricati devono munirsi di autocertificazione per esigenze lavorative.

Ribadendo che il metodo più SICURO per te e le tue Clienti e che puoi utilizzare in qualsiasi momento è la vendita a distanza con VIDEOBEAUTY ROUTINE on line, nel caso in cui tu intenda andare in presenza dalla tua cliente (anche per la consegna di prodotti che ha acquistato da te) ti suggeriamo di stampare e portare con te i seguenti documenti:

LETTERA DI INCARICO

TESSERINO IDENTIFICATIVO (se ti è già arrivato)

ORDINE DELLA CLIENTE CON COMPILATO IL SUO INDIRIZZO

MESSAGGI TRA TE E LA CLIENTE CHE ATTESTINO CHE TI STA ASPETTANDO E CHE HAI UN APPUNTAMENTO CON LEI

L'AUTOCERTIFICAZIONE (che comunque devono fornirti quando ti fermano se tu non la hai. ma conviene che tu ce l'abbia)

COMUNICAZIONE UFFICIALE UNIVENDITA 

SCREENSHOT DELLA RISPOSTA ALLA FAQ DEL MINISTERO

ARTICOLO 23 GAZZETTA UFFICIALE (da dove si evince che i negozi al dettaglio di profumeria possono rimanere aperti)

Resta inteso che, purtroppo, l'ultima parola resta all'agente che ti fermerà. Perchè la legge non è chiara rispetto al nostro tipo di mercato. Esiste una riposta chiara del sito del ministero che però "non è legge".

IL SITO DEL MINISTERO CON LE NEWS

Il ministero degli Interni ha attivato un sito in cui si possono trovare tutte le informazioni UFFICIALI ed AGGIORNATE del nostro Governo circa le regole, il colore delle Regioni ecc. 

Vi chiediamo di fare SEMPRE riferimento a questo sito, che sarà sicuramente e sempre più aggiornato delle nostre comunicazioni. (Viene aggiornato in tempo reale). 

Per accedere al sito del Ministero degli Interni CLICCA QUI

L'AUTOCERTIFICAZIONE:

L'autocertificazione compilata e firmata è necessaria per qualsiasi spostamento in orario di coprifuoco nelle aree gialle, per uscire dal proprio comune nelle aree rosse, per uscire di casa nelle aree rosse. 

Qui puoi scaricare la versione più aggiornata della certificazione (e puoi compilarla on line e stamparla)

LE REGOLE ANTICOVID:

Ogni Incaricata è obbligata a seguire delle importanti regole anti-contagio. Nella lettera che segue, e che suggeriamo caldamente di scaricare e di tenere tra i documenti da portare sempre con voi, potete trovare le indicazioni e le regole imposte. 

Qui puoi scaricare la comunicazione delle regole anticontagio.